L'uomo che pianta gli alberi | Preparazione delle palline d’argilla a Capoterra nella Giornata Nazionale della Semina
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Preparazione delle palline d’argilla a Capoterra nella Giornata Nazionale della Semina

Domenica 11 ottobre 2015 l’Associazione L’uomo che pianta gli alberi, nella Giornata Nazionale della Semina, organizza la preparazione delle palline d’argilla nella Comunità Montana di Capoterra. Inoltre organizza: scambio di semi… e lo Sbaratziamoci, che consiste nello sbarazzarci di ciò che non ci è più utile (qualsiasi oggetto o vestiario che non sia da buttare ma in buone condizioni ) barattandolo con qualsiasi altra cosa dello stesso valore.

 

Lo sbaratziamoci è un modo divertente x sbarazzarci-barattando, senza l’utilizzo dei soldi, dando la possibilità ad altri di utilizzare ancora oggetti che a noi non servono più, riciclare è un modo sostenibile per non inquinare il pianeta.

Domenica faremo lo scambio di semi, questa è una pratica che da millenni è sempre avvenuta, un modo per affermare, quanto sia importante la sovranità alimentare, e come dice Vandana Shiva:

“Gli agricoltori hanno riprodotto i semi aumentando la diversità, la resistenza, il gusto, il valore nutrizionale, la salute e l’adattamento agli agro-ecosistemi locali. La produzione industriale considera invece i contributi della natura e degli agricoltori come niente”.

“Ogni seme – sostiene Vandana Shiva – è l’incarnazione dei millenni di evoluzione della natura e dei secoli di riproduzione da parte degli agricoltori. E’ l’espressione pura dell’intelligenza della terra e dell’intelligenza delle comunità agricole”.

Questi sono anche i nostri obbiettivi, già da qualche anno l’Associazione l’Uomo che pianta gli alberi, ha aderito al movimento globale per la libertà dei semi indetto da Vandana Shiva, raccogliendo circa mille adesioni per il movimento.

 

 

Sensibilizzare i cittadini e i governi sull’importanza delle sementi e della loro salvaguardia, questa è un’emergenza globale, salvaguardare i semi, la cui diversità è oggi in serio pericolo dall’azione delle multinazionali e da leggi e trattati internazionali che consentono di brevettare ciò che è naturale e biologico.

I brevetti sui semi sono giuridicamente sbagliati, perché i semi non sono un’invenzione, e sono anche eticamente sbagliati, perché i semi sono forme di vita

“Il nostro primo obiettivo,sottolinea Vandana è ancora oggi quello di creare nei cittadini la consapevolezza del fatto che essi hanno il potere di liberare i semi e loro stessi”.

 

Info: cell. 328 7265274 – luomochepiantaglialberi@gmail.com